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DREAMING KADATH

DREAMING KADATH

2026

Un gioco di ruolo narrativo ispirato al racconto "Alla ricerca del dimenticato Kadath" di Lovecraft.
Interpretate gli Erranti, proiezioni oniriche di persone capaci di viaggiare nel sogno alla ricerca di Kadath
Un viaggio tra Domini Onirici dove la meraviglia conta quanto il terrore e dove ogni vostra scelta cambierà il vostro destino.

 60,00
🎭 Giocatori 2-4
⏱️ Durata 3-4 ore (possibile campagna a più sessioni)
📊 Complessità Media
📦 Formato Cartaceo
🏛️ Editore Centum Oculi APS ↗

Il Gioco

Hai dimenticato Kadath.
Un tempo eri un Errante: attraversavi il Velo, camminavi nei Domini Onirici e conoscevi strade che nessun essere umano dovrebbe ricordare al risveglio.

Poi Nyarlathotep ti ha bandito.

Da allora la veglia è diventata una prigione.
I sogni si fecerero grigi, i giorni vuoti e Kadath solo un eco lontano, un ricordo…
Forse una città? Una promessa? Un dio? Una potere? Ciò che sai è che la sua assenza ti divora.

Per placare il Tormento dovrai tornare nel sogno, recuperare i Petali del Loto Nero e ricomporre il sentiero perduto.
Ogni Dominio Onirico che attraverserai ti metterà davanti a una scelta e il Caos Strisciante farà di tutto per impedirti di raggiungere ciò che cerchi.

Lovecraft sognava mondi. Noi vi invitiamo a sognare i vostri.

MECCANICHE

DREAMING KADATH non è un gioco investigativo. Non è horror nel senso limitante di sopravvivenza contro mostri.
L’orrore è esistenziale, liminale e interiore: il terrore di non ricordare chi siete, di scoprire che ciò che desiderate non era ciò che pensavate.

Dreaming Kadath è un gioco di ruolo narrativo, onirico e collaborativo, pensato per mettere al centro interpretazione, immaginazione e introspezione.

I giocatori interpretano gli Erranti, definiti da sei principi primordiali chiamati Archai (Materia, Volere, Tenebra, Etere, Anima, Visione), organizzati nel Loto Nero: una bussola che ruota ad ogni cambio di Dominio, rendendo alcuni Archai attivi e altri dormienti.

Durante la partita i giocatori costruiscono insieme il viaggio degli Erranti usando le mappe dei Domini Onirici.
Ogni turno di gioco corrisponde al superamento di un Indugio, un luogo significativo dove gli Erranti sostano.
Per superare gli Indugi si deve risolvere un Dilemma per farlo puoi scegliere tra due approcci:
 – Trattare: risolvi la scena in modo narrativo, con l’autorità narrativa distribuita tra i giocatori in base al valore degli Archai attivi, senza tirare i dadi.
 – Affrontare: il giocatore di turno diventa l’Avversario e imposta una mini-sessione GDR.
Gli altri Erranti compiono le loro azioni tirando 1d8 + Archai (8+ successo completo, 4-7 successo con complicazione, 3- fallimento con conseguenza).

 L’Imago, la capacità di distinguere tra realtà e sogno, rappresenta la risorsa vitale dell’Errante.
Se scende a zero il legame con il Vegliante si recide e l’Errante svanisce dai Domini.
I tuo viaggio viene intrapreso per raggiungere Kadath e per farlo dovrai collezionare I Petali di Loto Nero e sconfiggere Nyarlathothep

Il cuore del gioco è il rapporto tra rischio e memoria:
i Petali di Loto Nero sono una risorsa preziosa e condivisa.
Ogni scelta può indebolire l’Imago, far emergere il Tormento o attirare l’attenzione di Nyarlathotep.

La durata è modulabile: può essere giocato come one-shot, esperienza breve in poche sessioni o piccola campagna, aumentando il numero di petali necessari per raggiungere Kadath.

LO AMERAI SE:

Ami Lovecraft ma vuoi qualcosa di diverso dall’orrore cosmico nudo e crudo
Lo amerai se ti piacciono le narrazione condivisa, i dilemmi evocativi e le atmosfere decadenti,
ti piacciono le meccaniche che trasformano il fallimento in complicazioni narrative.
Ti affascinano i giochi di esplorazione, i viaggi interiori, la ricerca di misteri
Apprezzi le ambientazioni oniriche, surreali e cariche di meraviglia e orrore
Non hai mai giocato narrativi li vuoi approcciare ma senza perdere l’uso del dado
Non hai mai giocato di ruolo ma vuoi un’esperienza accessibile e coinvolgente fin dalla prima sessione

Gallery

Crediti

Design: Simone Covili, Antonio Russo | Illustrazioni: Elena Bertacchini | Grafica e Impaginazione: Elena Bertacchini